Le Camille nascono da un processo di produzione artigianale che unisce tessuti, manualità e luce.
Ogni gioiello prende forma da un gesto antico, reinterpretato in chiave contemporanea.
La passione per tessuti e bottoni nasce molto prima della creazione di
Le Camille.
Fin da bambina, Elena osserva nonne e zie cucire: ago e filo come
strumenti quotidiani, naturali.
Anni dopo, durante l’attesa di sua figlia Camilla, entra in una storica merceria di paese. La signora Carla sta confezionando un grembiule vichy bianco e rosa per una bambina che sta per iniziare l’asilo.
Mentre cuce, riveste i bottoni con lo stesso tessuto.


È in quel momento che Elena comprende il processo:
il bottone non è solo funzione, ma può diventare materia creativa.
Chiede di prepararle alcuni bottoni e inizia a sperimentare.
Ricerca tessuti, studia accostamenti, lavora sulle proporzioni. I bottoni si trasformano, diventano elementi centrali, dettagli preziosi.
La produzione di gioielli artigianali Le Camille nasce così:
da mercerie storiche, botteghe di tessuti, mercati vintage, rigattieri.
Velluti, sete e materiali selezionati diventano la base per collane, orecchini e anelli dal carattere riconoscibile.
Il nome arriva in modo spontaneo. Una mattina, Lorenzo, il primo figlio di Elena nota una somiglianza tra i bottoni e una famosa merendina:
“Mamma, perché non li chiami Camille? Si assomigliano come forma.” Da quel momento, quei bottoni hanno un nome. E una storia.